Innovazione

finiture per edilizia

L'innovazione si esprime, nel settore delle finiture per edilizia, in svariate forme e mediante l'utilizzo di materiali tecnologici, i quali prevedono un uso attento degli stessi, a seguito di una puntuale progettazione. Si propongono un paio di esempi, partendo dalla causa di guasto che essi sono in grado di risolvere, proponendo un confronto con gli usuali sistemi che attualmente ancora si applicano. Ponti termici e carenze strutturali che causano fenomeni di condensazione superficiale interna, i quali innescano il proliferare di muffa su le superfici interne degli edifici. Generalmente la soluzione di questo problema ė sempre stata risolta mediante due principali sistemi: la posa di una controparete interna isolata o la realizzazione di un sistema a cappotto a basso spessore, posato in forma non continua, cioè solo su alcune porzioni di superficie esterna. Entrambe questi sistemi, seppure per motivi un po' diversi, presentano limiti tecnici evidenti, dimostrano volumi invasivi e anche costi comunque elevati, essi possono concorrere a localizzare e spesso aumentare l'evidenza del problema per la risoluzione del quale sono stati posati. La corretta soluzione, che siano in grado di proporre, prevede l' applicazione di speciali termorasanti, in alcuni casi in esterno, in altri all'interno dei vani, che possono essere applicati a seguito di specifiche considerazioni e calcoli tecnici, in forma tale da ricreare equilibrio termico tra le superfici e risolvere il problema, concretamente e senza particolari controindicazioni. Spesso tali applicazioni risultano anche più economiche delle tradizionali, garantendo una soluzione definitiva della causa del guasto. Superfici a cattiva esposizione che presentano un forte squilibrio igrotermico, causando fenomeni di condensazione interstiziale nelle murature, evidenziando visivamente l'orditura degli elementi che le compongono (effetto fantasma), fenomeni fessurativi e presenza di alghe e muffe nelle porzioni esterne. Anche questo tipo di problematica viene spesso risolta mediante l'applicazione di un rivestimento a cappotto a basso spessore, nelle porzioni che appaiono ammalorate (solitamente con esposizione est e nord). Ė un metodo che corrisponde all'azione di nascondere la polvere sotto il tappeto, cioè mascherare l'evidenza del guasto senza risolverne la causa. Spesso questo sistema ricrea un concreto benessere abitativo nelle corrispondenti porzioni interne che sono così state trattate dall'esterno, spostando però l'evidenza del guasto in prossimità delle superfici contigue, talvolta localizzandolo e rendendo ancora più palese le conseguenze negative. Anche in questo caso la progettazione precisa di un sistema di una rasatura termica e finitura fortemente idrofoba ė in grado di risolvere in forma tecnicamente perfetta il problema senza grande dispendio economico e in un modo assolutamente definitivo. Fenomeni fessurativi diffusi nei prospetti che evidenziano un palese inestetismo e inducono assorbimento di umidità da parte delle murature, causando lo scadimento della prestazione termica delle pareti. Generalmente il sistema tradizionale ė sempre lo stesso: applicazione di una rasatura armata su la quale sarà posata una finitura, solitamente di qualità approssimativa, perché si ritiene erroneamente che alla rasatura armata sia sufficiente associare una qualsiasi pittura o rivestimento di tipo economico. Questo sistema non risponde a nessuna normativa specifica per la risoluzione dei fenomeni fessurativi, senza poter garantire in alcun modo la soluzione definitiva del guasto, appesantisce inutilmente intonaci già vetusti e spesso di basso spessore, presentando difficoltà applicative e costi tali, i quali spesso non giustificano l'obiettivo tecnico perseguibile mediante la posa delle rasature armate con materiali cementizi. Talvolta vengono posati rasanti elastici, armabili con rete elastica e con adeguate caratteristiche relative alla Crack Bridging Ability, in grado cioė di risolvere definitivamente i fenomeni fessurativi, ma compromettendo per sempre l'equilibrio igrometrico delle superfici così trattate. Questi rasanti, che pure vengono definiti traspiranti, in realtà lo sono veramente poco, basta consultare e saper interpretare la specifica documentazione tecnica per rendersene conto. La muratura su la quale verranno applicati accumulerà una tale umidità al suo interno, da presentare presto un evidente scadimento della prestazione termica delle superfici così trattate. La tecnica che unisce la risoluzione dei fenomeni fessurativi, secondo norma e fino alla massima classe UNI EN 1062-7-A1÷A5, garantendo una ottimale traspirabilità e una durabilità eccellente, prevede l'applicazione di sistemi elastico/traspiranti molto evoluti. Questi sistemi, lisci o a spessore, garantiscono un perfetto esito tecnico ed estetico a un costo effettivamente competitivo nel confronto con le tradizionali rasature armate.

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